yoga e golf

 

Il fatto che il Golf sia uno sport praticato da giocatori di tutte le età e preparazione fisica, da professionisti e da amatori che si accontentano delle quattro buche la domenica, ha prodotto una certa sottovalutazione del suo aspetto atletico.

Il Golf, come tutti gli sport, necessita di preparazione fisica.

Secondo i ricercatori del Centinela Hospital Medical Center di Inglewood, California,  alcuni punti chiave della dinamica del gioco del Golf vanno ben considerati, sia a scopo di prevenzione agli infortuni, sia per migliorare le proprie prestazioni.

Un buon golfista, innanzi tutto ,deve saper usare in modo bilanciato sia il lato sinistro che quello destro del corpo.

La dinamica dello Swing parte dalla muscolatura lombare, dal quadrato dei lombi e dagli addominali obliqui. Questa muscolatura si attiva prima di quella dorsale durante il movimento del Back Swing. Durante la discesa, Down Swing, il corpo si muove come una frusta ed è questo, più che la forza delle braccia ,che imprime potenza al colpo.

A partire dalla pressione dei piedi sul terreno si sviluppa un lavoro in coordinazione motoria che attiva, prima la muscolatura lombare, poi dorsale e attraverso gli arti superiori termina sui polsi. Se questa dinamica si interrompe, per la rigidità di qualche segmento, la potenza dello swing si disperde. La rotazione e flessibilità del tronco sono molto importanti, infatti ,è la completezza del movimento in rotazione che imprime velocità alla pallina. Se il tronco non ruota completamente sarà necessario compensare con la forza muscolare degli arti superiori rischiando uno swing troppo veloce e nel tempo si comprometteranno le articolazioni.

Anche l'efficienza dei muscoli scapolari è di cruciale importanza, come quella dei  muscoli che consentono la rotazione dei polsi. I primi mantengono salde le spalle e permettono un corretto movimento degli arti superiori, i secondi, che sono estremamente e costantemente sollecitati , devono essere accuratamente rinforzati ed elasticizzati per evitare traumi e rigidità.

Il golfista a tutte le età ed a tutti i livelli di competenza può essere soggetto ad algia dorsale, problematiche articolari alle spalle, gomiti e polsi e all'accorciamento della muscolatura detta della " statica", cioè quella deputata al mantenimento della postura eretta, compromettendo l'assetto posturale.

L'assetto posturale tipico di chi pratica il Golf è caratterizzato dall'antepulsione del collo e dello sterno e dall'aumento della lordosi lombare con la conseguente rilassatezza addominale.

Il professor Aldo Rosso ,fisiatra esperto in riabilitazione sportiva, ha più volte sottolineato i benefici che la pratica dello yoga dà al golfista di qualsiasi livello. Lo Yoga, infatti, agisce sulla tonificazione di tutti i muscoli del corpo in modo armonioso e simmetrico, promuove ed incrementa l'elasticità,  la propriocezione delle catene cinetiche posturali anteriori e posteriori, sviluppa maggiore consapevolezza dei movimenti e allena la concentrazione.

Il professor Aldo Rossi poi, invita a non sottovalutare l'aspetto mentale del gioco del Golf che definisce uno sport ad alto livello di stress, per la concentrazione e fermezza mentale che richiede durante le partite. La pratica delle tecniche di respirazione e di concentrazione, specifiche dello Yoga allenano il mantenimento di quella stabilità emotiva e presenza mentale che mandano la pallina in buca!